venerdì 5 febbraio 2016

Biotech

Ciao a tutti! Oggi non sono qui per parlare dell'America, non sono qui per raccontare chissà quali avventure; oggi sono qui perché sento la necessità di scrivere, voglio usare questo mio amico blog un po' come se fosse una terapia. Sono successe tante cose dall'ultima volta che l'ho aggiornato, ho visto Dylan (è venuto a trovarmi qui a Milano), Mr Boggess purtroppo non c'è più, ho iniziato l'università, ho conosciuto mille nuove persone. Ma oggi vorrei parlarvi di una cosa molto importante per me: il mio futuro. Io, nel mio futuro, vedo tantissime cose belle. Vedo la realizzazione degli sforzi che sto facendo adesso. Ma la cosa principale è che vedo il lavoro che sogno di fare esattamente dal momento in cui ho fatto quella presentazione nella classe di Mrs. Selep, 3 anni fa ormai, sulle biotecnologie. Non sapevo nemmeno cosa fossero, 3 anni fa. Eppure mi affascinava tutto ciò che leggevo, mi affascinava come gli scienziati fossero in grado di manipolare geneticamente un organismo. Ma vorrei dire una cosa a tutte quelle persone che ancora non sanno cosa fare all'università, che 'eh ma quello che mi piace non dà lavoro', che non sanno ancora di preciso quale sia la facoltà giusta. Vi parlo da persona che, a causa di ciò, ha perso un anno. Non ho fatto Biotech sin da subito; ho fatto un'altra facoltà che però non mi piaceva. Ecco, se dovesse capitare anche a voi, non abbiate paura di cambiare, né di dire ai vostri genitori 'mi sono sbagliato'. Non è un fallimento; semplicemente non puoi scegliere a 18 anni cosa fare della tua vita, sei ancora troppo piccolo. C'è chi ancora non lo sa a 40, figuriamoci 18. Si è sempre in tempo per cambiare, perché credetemi, non esiste cosa peggiore di essere a lezione ascoltando cose che non ti piacciono, e sapendo che quello diventerà il tuo lavoro; allo stesso modo, non esiste cosa migliore di prendere 30 in un esame nella materia che ti appassiona di più, non esiste cosa migliore di studiare, faticare, farsi le nottate sapendo che tutta questa fatica un giorno ti ripagherà perché farai il lavoro dei tuoi sogni. Io, da grande, voglio fare la ricercatrice. Non prendetemi per pazza, ma voglio passare le mie giornate in un laboratorio e non in un ufficio. Voglio passare le mie giornate a imparare sempre qualcosa di nuovo, a studiare me stessa in pratica, perché quello che faccio è studiare ciò che avviene dentro di me, e credetemi è troppo bello. Ovviamente parlo per me, magari a voi fa schifo hahaha.
Dicevo..voglio passare le mie giornate con la consapevolezza che ciò che faccio potrebbe salvare la vita di una persona. No, non troverò la cura al cancro né vincerò il premio Nobel per la medicina nel 2030, ma almeno dò il mio contributo affinché un giorno questa cura si trovi. Perché sì, è tutto incentrato su quello, bene o male. Nel trovare quella proteina specifica a causa della quale si sviluppa una malattia, anche se di proteine ne esistono decine di migliaia diverse. Nel trovare il modo per farla funzionare bene, quella proteina. Voglio fare la ricercatrice e se non sarà in Italia, sarà all'estero, ovunque, ma voglio fare la ricercatrice. Studio al San Raffaele di Milano, il più grande centro di ricerca d'Italia a quanto pare. E un giorno passerò dai banchi della mia classe alle postazioni in laboratorio, sempre lì al San Raffaele, e poi dove ancora non si sa, ma farò ciò che amo.

Spero che tramite queste righe io sia riuscita a trasmettere la passione che ho per quello che faccio. Spero che anche voi ne abbiate una forte quanto la mia. Ma soprattutto spero la inseguiate.
Tutto ciò per preannunciare il tema del post di domani: c'è una persona che non crede in tutto questo, che non ha fiducia in me, nelle mie capacità, nel fatto che io possa farcela. Una persona che aveva scelto un'altra strada per me, e io ho deciso di non intraprenderla. E scusate se non c'entra nulla con il motivo per cui è nato questo blog, ma ho moltissimo bisogno di scrivere qui, come se fosse una valvola di sfogo. Non so nemmeno chi lo legga più questo blog, ma almeno serve a me, e molto anche.
Un abbraccio a tutti e a domani <3
Martina


Fai della tua passione il tuo lavoro, e non lavorerai un solo giorno della tua vita.